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Attualità lunedì 27 marzo 2023 ore 18:26

Nuovi alberi per i cento anni del Cnr

La messa a dimora delle piante, scelte in base alle loro caratteristiche pedo-climatiche, dà il via alle celebrazioni del centenario



PISA — L'Area della ricerca di Pisa dà il via alle celebrazioni per i 100 anni del Cnr mettendo a dimora venti nuove piante, tra alberi e georiferite. 

L’iniziativa, dal titolo Il respiro del futuro,  è stata realizzata in collaborazione con i carabinieri forestali e prevede la messa a dimora di piante in grado di adattarsi a suoli poco fertili e a condizioni climatiche difficili come quelle che stiamo affrontando recentemente: il pero corvino (Pyrus communis subsp. pyraster) arbusto dai fiori bianchi che produce piccole perine appetibili agli uccelli; il maggiociondolo (Laburnum anagyroides) leguminosa miglioratrice del suolo grazie all’azotofissazione, fa una bella fioritura gialla a primavera-inizio estate; frassino orniello (Fraxinus ornus) raggiunge i dieci metri ha una bella chioma globosa e in primavera si ricopre di fiori bianchi profumati e olmo campestre (Ulmus minor) che può raggiungere grandi dimensioni e dispensare ombra; il gelso nero (Morus nigra) originario del mediterraneo orientale anch’esso col la sua bella chioma fornisce ombra estiva, e il sorbo domestico (Sorbus domestica) questi ultimi rustici e longevi, producono bacche che forniscono cibo per l’avifauna.

Proprio con la messa a dimora delle nuove piante hanno preso il via le celebrazioni del centenario. Presenti anche la presidente del Cnr nazionale Maria Chiara Carrozza, il comandante del gruppo carabinieri Forestale di Firenze Luigi Bartolozzi, il sindaco di Pisa Michele Conti e l'assessora regionale alla ricerca ed università di Regione Toscana, Alessandra Nardini.

"Il progetto - spiega il Cnr in una nota- comprende la geolocalizzazione di ciascuna pianta fornita, per poter monitorare lo sviluppo e la diffusione degli impianti. In tal modo la cartina dell’Italia si popolerà di tanti puntini che indicheranno il progressivo realizzarsi del bosco diffuso e potrà anche essere stimata la quantità di anidride carbonica assorbita".

“L’iniziativa che prevede la messa a dimora come simbolo della continuità fra passato e presente e di uno sguardo rivolto al futuro – ha detto Antonello Provenzale, presidente del Cnr di Pisa - vuole sottolineare l’importanza del patrimonio arboreo e vegetale per la sostenibilità ambientale, per la biodiversità, la mitigazione degli eventi meteorologici estremi, senza dimenticare che i paesaggi urbani a verde favoriscono la coesione sociale”.

“La ricerca scientifica - aggiunge la presidente del Cnr Maria Chiara Carrozza - ha il compito di fornire soluzioni innovative per far fronte alle nuove esigenze in diversi contesti, rappresentando importanti benefici sulla salute dell’uomo e del pianeta. La vegetazione arborea e arbustiva contribuisce al miglioramento della qualità della vita grazie alle proprietà ecologiche e ambientali. Gli alberi rappresentano una delle migliori espressioni di “Nature Based Solution” e sono usati per fornire servizi ecosistemici di varia tipologia”.

In occasione della messa a dimora arborea, è stata presentata l’iniziativa di intraprendere una gestione sostenibile dei prati in Area del Cnr pisano.“Sospendere i tagli di alcune porzioni di prato – ha precisato Francesca Bretzel, ricercatrice dell’Istituto di ricerca degli ecosistemi terrestri (Cnr-Iret) -nel periodo primaverile, consente la fioritura delle molte specie tra cui orchidee selvatiche, che, oltre ad abbellire i prati con forme dei fiori e colori vivaci, contribuiscono all’habitat per insetti impollinatori ed altri, instaurando delle reti trofiche”. I tagli riprenderanno poi a inizio estate quando le specie vegetali avranno maturato i semi assicurando la riproduzione. Oltre ad ospitare insetti impollinatori, i prati naturali, in particolare quelli dell’Area Cnr danno dimora al rospo smeraldino, specie protetta, che si riproduce tra marzo e l’estate grazie anche alla vicinanza dei canali idrici.


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