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martedì 18 giugno 2019

Attualità venerdì 12 maggio 2017 ore 13:30

Scoperto il più antico antenato delle balene

Nel team ricercatori dell'università di Pisa. La scoperta dei resti della balena di 36 milioni di anni fa è stata fatta nel deserto del Perù



ROMA — Dal deserto costiero del Perù affiorano i resti della più antica balena: all'interno di rocce più antiche di 36 milioni di anni, è stato rinvenuto lo scheletro di un misticeto che aiuterà a far luce sull'origine e sull'evoluzione degli antenati delle balene e delle balenottere. 

La scoperta è stata fatta da un gruppo di ricerca internazionale di paleontologi e geologi delle università di Pisa e di Camerino e dei musei di storia naturale di Parigi, Bruxelles e Lima ed è stata pubblicata sulla rivista internazionale Current Biology.

"Quella che abbiamo trovato è una balena molto diversa da quelle che nuotano nei nostri mari - afferma Giovanni Bianucci, paleontologo del dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Pisa che ha partecipato allo scavo e allo studio del fossile - che conserva caratteri primitivi, come la presenza delle zampe posteriori, seppure estremamente ridotte (è stato trovato il bacino molto piccolo), e denti robusti che le sono valsi il nome di 'Mystacodon', che sta a significare 'misticeto con i denti'". 

"Il nome della specie 'selenensis' evoca invece Selene, la dea della Luna, in riferimento a Media Luna, la località in cui è stato scoperto il fossile. Inoltre questa balena, come la maggior parte di quelle vissute nel passato, era molto più piccola di quelle di oggi - continua il ricercatore - solo 4 metri, pochi se confrontati con gli oltre 30 raggiunti dalla balenottera azzurra. Dallo studio del suo scheletro siamo arrivati alla conclusione che Mystacodon selenensis probabilmente si nutriva su fondali sabbiosi aspirando piccole prede".

Per capire l'importanza di questo ritrovamento, spiega l'Università di Pisa, bisogna risalire all'origine dei due grandi gruppi ancora viventi di cetacei: gli odontoceti (delfini, orche e capodogli) e i misticeti (balene e balenottere). 

Gli odontoceti hanno sviluppato un biosonar che permette loro di individuare le prede, mentre i misticeti hanno sostituito i denti con i fanoni per filtrare piccoli organismi. Queste due importanti 'innovazioni' hanno permesso ai cetacei di diversificarsi e di colonizzare tutti gli ambienti marini. 

Ma in quale preciso momento della storia evolutiva dei cetacei abbiano avuto origine questi due grandi gruppi è ancora un mistero. Gli studi genetici condotti sui cetacei attuali suggeriscono che questo importante evento si sia verificato intorno a 40 milioni di anni fa, ma i reperti fossili in rocce di età simile sono molto rari e, di fatto, il più antico odontoceto fossile conosciuto ha 'solo' 29 milioni di anni mentre il più antico misticeto aveva, fino ad oggi, 'solo' 34 milioni di anni. 

Pertanto Mystacodon selenesis, con i suoi 36 milioni di anni e con caratteri ancora primitivi, come la presenza di denti e di zampe posteriori, rappresenta un importante tassello che va a colmare un vuoto nella conoscenza di questo importante gruppo di mammiferi marini.



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