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martedì 21 maggio 2019

Politica venerdì 11 aprile 2014 ore 12:27

Psi, il Congresso per lanciare i compagni alle amministrative

A 90 anni dall'assassinio di Matteotti e a un mese dal voto di maggio, i Socialisti pisani riflettono su Italia ed Europa e rinnovano la dirigenza



SAN GIULIANO TERME — Lo aveva detto che non sarebbe stato alle regole dettate da altri. Così, a una manciata di giorni dalla chiusura delle liste elettorali e a poche ore dal congresso provinciale dei socialisti pisani (oggi dalle 17 a San Giuliano), il Psi rinnova il suo sostegno alle candidate, ai candidati e alle liste che vedono impegnati socialisti e riformisti in ogni comune della provincia. 

In quelli dove hanno trovato l'accordo con le coalizioni di Sinistra (come a San Giuliano Terme, Ponsacco e Pontedera) come in quelli dove, invece, hanno preferito correre da soli.

Convinto che “i compagni socialisti nei territori continueranno in sosta con coerenza la loro azione di costruzione responsabile delle liste senza subire condizionamenti e intimidazioni da parte di nessuna forza politica”, il Psi provinciale e regionale conferma e sostiene i suoi uomini e le sue donne.
Dopo gli appelli, questo partito forse piccolo nei numeri ma certo grande nella storia è riuscito a sentirsi protagonista “in tutti i comuni della nostra provincia – spiega Eros Carloppi - di liste aggreganti le forze politiche, sociali e civiche che si sono riconosciute nei programmi riformisti che privilegiano il buon governo nel territorio garantendo bilanci equilibrati che permettono le opportune politiche sociali per fronteggiare nei limiti e nelle possibilità delle amministrazioni locali la grave crisi economica e occupazionale. A partire da sviluppo equilibrato per l’occupazione ed eliminazione di inutili spese clientelari”.
Questi principi e questo sostegno saranno alla base del congresso provinciale con il quale i Socialisti celebrano i 90 anni dall’assassinio di Giacomo Matteotti, leader dei socialisti democratici e liberali che si oppose al Fascismo di Mussolini.

“Il congresso ha come obiettivo – prosegue Carloppi - quello di rinnovare il gruppo dirigente garantendo equilibrio fra nuove generazioni e compagni esperti, la storia la nostra storia di buon governo e di radicamento popolare siamo noi e nessuno si deve sentire escluso. I socialisti figli del risorgimento di Mazzini e Garibaldi vedono nell’autonomie locali la rete necessaria per tenere unita in una Europa solidale l’Italia, contro le avventure sfasciste e secessioniste dei nuovi populismi che facendo leva sull’egoismo sociale rischiano di farci portare, di corsa, verso il baratro di guerre civili. Anche per questo i socialisti sono con la lista unita del Pse”. 



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